L’AGGRESSIVITÀ

L‘aggressività purtroppo non é cosa rara, é un fenomeno che puó essere scatenato da diversi fattori, molto spesso sono piu motivazioni coinvolte, quali la territorialità, la paura, la dominanza, l’irritazione (dolore) e predatoria in associazione con eventuali comportamenti scorretti da parte del proprietario.

E‘ questo il motivo per il quale molto spesso, la motivazione reale che provoca un comportamento aggressivo rimane incerta, nonostante l‘attenta analisi delle posture e dei contesti relativi agli episodi aggressivi.

L’aggressività è il risultato dell’interazione tra elementi innati e appresi, si manifesta con un ricco repertorio comportamentale, composto da posture che si racchiudo in una unica sequenza: Appetitiva, Consumatoria e di Arresto

Nei cani l’aggressività mantiene significato molto forte, legato alla sopravvivenza del gruppo sociale e dell’individuo. I comportamenti aggressivi hanno spesso lo scopo di difendere le risorse come: il territorio, il cibo, i cuccioli, ecc. o allontanare potenziali pericoli.

sequenza comportamentale

E‘ necessario distinguere che l‘atto predatorio, prevede motivazioni molto diverse anche se é annoverata tra i tipi di aggressività.

L’aggressività in natura è fortemente adattativa e offre una serie di vantaggi individuali, l‘attacco fisico però può comportare numerosi rischi, é importante infatti un processo di ritualizzazione che assume il compito primario di comunicazione, limitando così i rischi che l‘aggressività comporta e determina una reciproca comprensione tra i conspecifici

Il cane utilizza l‘aggressività come mezzo di comunicazione del proprio stato emotivo, per affermare qualcosa o per difesa, molto più frequentemente di quanto utilizzi tale strumento per provocare danno, merita una riflessione la tanto discussa influenza della componente ormonale nell‘insorgenza dell‘aggressività.

Diversi studi riportano come i maschi interi e le femmine sterilizzate rappresentino le categorie maggiormente coinvolte in episodi aggressività immotivata.

Altri studi hanno individuato per ogni categoria di aggressività i soggetti più rappresentati, in base al sesso e allo stato riproduttivo: nell’ aggressività da dominanza i soggetti margiormente coinvolti sembrano essere i maschi interi, nell’aggressività da paura invece le femmine intere sono maggiormente coinvolte, invece nell’aggressività predatoria non si sono riscontrate differenze significative relative a queste variabili.

Il comportamento aggressivo indipendentemente dalla motivazione scatenante, porta con se  conseguenze a lungo termine tanto nell‘aggressore tanto quanto chi la subisce.

Molti cani possono essere rinforzati in tale comportamento con conseguente aumento della frequenza e dell‘intensità dell’aggressività; invece se non trova soddisfazione nell’aggressività oppure viene  punito, si assiste ad un comportamento che si manifesterà con meno frequenza fino anche all’estinzione. Se il cane viene rinforzato, la fase appetitiva o di minaccia si ridurrà sempre più fino all’estinzione e una intensificazione della fase consumatotia o di attacco, con la  perdita progressiva anche della fase di arresto.

Nell’aggredito, anche se non ha subito morsi, ma vittima solo di minacce, possono verificarsi ripercussioni importanti a diversi livelli: l‘umore dell‘individuo potrà modificarsi in senso di maggior timore, irritabilità o addirittura depressione; la sua reazione sarà caratterizzata da paura, rabbia o delusione; si possono fraintendere gli episodi di aggressività anche giustificandoli fendendosi responsabili dell’attacco da parte del cane. 

Il Trattamento dell’aggressività del cane è innanzi tutto limitare il più possibile il verificarsi di  circostanze che possono scatenarla, onde evitare di rafforzare inconsapevolmente tali comportamenti, é fondamentale riconoscere l’insorgere del comportamento aggressivo, il proprietario dovrà imparare a leggere i segnali del proprio cane, la lettura efficace  potrà essere  d’aiuto e contingentare la reazione.

Per la gestione dell’aggressività e il buon esito di un percorso, la disponibilità del proprietario alla collaborazione e lo schema di modificazione del comportamento del cane sia ambientale che di relazione é fondamentale.

Il costo emotivo del un proprietario di un cane con problemi di aggressività è molto alto, sia in termini di stress che nel limitare i rischi e per i sensi di colpa che affliggono lui e la famiglia coinvolta spesso convinti di aver contribuito al problema. Fondamentale é l’approccio del professionista con i proprietari che deve essere sempre chiaro e sincero senza creare false illusioni sulla risoluzione del l’aggressività.