I CANI NORDICI

Esistono diverse razze di questo gruppo, quelle che hanno avuto maggior successo in Italia sono i cani da slitta: Siberian Huski, Alaskan Malamute e il Samoiedo. L’aspetto morfofunzionale di questi cani é eccezionale, se si pensa ad un percorso di oltre 20 km i cani da slitta sono i migliori al mondo riescono a sopportare anche distanze molto superiori, ma non solo, riescono a farlo per diversi giorni consecutivi. 

Alaskan Malamute

Il correre trainando una slitta non é un comportamento che si apprende é genetico, ed é dovuto alla conformazione morfologica, alla forma corretta per farlo, la forma del comportamento: cani da traino voloce come i Siberian, cani abbastanza leggeri per correre veloci ma abbastanza pesanti da trainare una slitta, oppure più pesanti come i Malamute per trainare carichi notevoli ad una datura più lenta, entrambi capaci di coprire lunghe distanze, la cosa comune in questi cani nel correre é una fase dell’ istinto predatorio, l’inseguire.

Uno studio recente fa risalire i cani slitta moderni ad un comune antenato vissuto in Siberia circa 9500 anni fa, i risultati hanno mostrato che ebbe luogo uno scambio attivo di geni tra gli antenati di cani e lupi, che è normale per i canidi più o meno della stessa taglia. Tuttavia, successivamente, la selezione artificiale ha fatto il suo corso, tanto che i cani da slitta, compresi quelli cui appartenevano i resti fossili oggetto dello studio, sono molto diversi dai lupi moderni.

Siberian Huski

I cani da slitta hanno un folto pelo e abbondante sottopelo, orecchie erette di piccole dimensioni, stop poco accentuato, mandibole forti, arti potenti e reni forti.

Le caratterialmente comportamentali di questi cani é l’indipendenza, tendenzialmente indocili, di  tempra dura, con temperamento normale, scarsa possessività, per niente territoriali, la socialità non é molto marcata. Tutto questo spinge queste razze ad una capacità decisionale molto spiccata ed ad una relazione con il proprietario molto particolare. Nell’educazione da parte del proprietario, proprio per le loro caratteristiche innate, hanno bisogno di molta socializzazione con il mondo e i conspecifici durante i periodi sensibili ed una una posizione sociale ben definita all’interno del gruppo interspecie. Se non ben socializzati possono sviluppare un alta aggressività sia intraspecifica che verso l’uomo. Poco inclini all’addestramento, é consigliabile sfruttare la loro memoria di razza  con lunghe e frequenti passeggiate lasciandosi trainare sia piedi che con attrezzature specifiche.

Samoiedo